Un mondo erotico sensuale fantastico e surreale e di idee sfornate dalla mia complicata psiche!!

Nell'autunno del giorno
foglie ingiallite di speranza
cadono ai miei piedi piagati,
lunga la strada alla meta
che ho smarrito nelle mie carni.
Il tuo sguardo aveva le ali
di mare, di fuoco e di cera
Serafino scacciata dal cielo
in libera caduta sul tuo addio
e maledico i rami sempre spogli
che disegnano il tuo profilo nodoso
e volto la memoria a Ponente
mostrando i denti nel sorriso all'Inverno.

Un frangente fisso,
un’immagine sfuma
un ricordo m’assale
spuria ombra d’una lama
che ferisce sicura
poi tutto scompare nell’oscurità
di fantasie notturne
sogni rubati
spettrali e tristi
che rubano fette d’emozione
dal mio fragile cuore
che già soffre d’amore
sfuggendo all’azzurro immenso
di un cielo che non c’è
In questa notte lugubre.

Odio la guerra che apporta
dolore e ghiaccio
nel vento di questo tempo
che ci illude.
Lacrime le mie…
per uomini che non hanno
vissuto per chi vive
in questo orrore…
Questa maledetta situazione
al mondo non è un drago
orrendo che sputa
fuoco da una fiaba per
bambini ma una realtà
che porta agonia nei cuori…
Le mie speranze
sotto il peso di mitragliatrici
e tuoni di tempeste e bombe
si diradano e la pace
è solo fantasia nel cuor mio.
Sparisco tra grida d’umani
e odio di chi nulla ha fatto
da volti piccoli e innocenti…
Mi sento impotente qui
mi allontano altrimenti
sacrifico anche la mia vita
ma solo se promettono…
un mondo di pace.


Silenziosamente come si dischiude
un germoglio apparendo in colorata
corolla d'ali pupuree aprendosi
allo sguardo del cielo azzurro
o ad un'alba d'amore...
Sorrido a questo vento sospirato
dal mio cuore che accarezza
i sensi provocando desiderio...
Anima libera insegue una cometa
d'attimi che il tempo non potrà
mai cancellare neanche in un
oceano di erculee tempeste.




Senza questi tuoi palpiti d’amore
l’oscurità non troverà il drappo
illuminato di stelle né l’infinito.
Meno ancora riuscirà a specchiarsi
nel tuo oceanico sguardo che come
un’onda fino a ieri mi cullava.
Il silenzio di questo addio ghiaccia
il sole e fa calare la nebbia nelle
mie notti primaverili dove tutto
fatica a fiorire ed i germogli
non spuntano più dai rami miei
già secchi e ingialliti in assenza di te.


Hai sparato sul mio cuore odio e amore
mi guardi dall’alto al basso con indifferenza
hai poca stima e mi svaluti.
So che per te valgo solo intimamente
per questo ti odio,mi usi come un oggetto
ed io cretina sopporto.
Forse il motivo di tanta indulgenza
è solo perché ti amo,senza che tu sapessi
mi hai insegnato ad apprezzarmi,
non vomito più e so guardarmi allo specchio
forse sto cominciando davvero ad amarti
solo per questi motivi.
Ti assicuro che sbagli ad usare il mio corpo
come un fazzoletto dove innaffi la seta
e poi lo sbatti nella pattumiera,
io erro quando concedo di farlo.
Riaprirò sicura del domani le mie ali
e griderò al mondo questo terribile dolore
tu allora lì non potrai più respirarmi
poiché io sarò per una volta più forte
di te e di mille sensazioni contrastanti.
Tu resterai il mio amante nemico ma
non graffierai più l’anima mia.