Mi sento una stupenda rosa gialla
in un campo di papaveri rossi
saldata al terreno da un destino
solitario dove tu giungevi luce
tra i petali dischiusi all’infinito.
Ma senza te anche questo seme
che colora la primavera si spegne
e nel cielo non si troveranno più
stelle che illumineranno viali già
scritti nella storia dell’esistenza.
Proverò a sbocciare nuovamente
ma non diverrò mai scarlatta come
altre corolle perché mi hai rubato
lo specchio dello stagno dove amavo
riflettere vedendo il tuo sguardo.
Cosi ora dipingo un prato anonimo
circondata da mille stranieri che mi
osservano ma solo la tua mano
potrebbe cogliermi nuovamente
donandomi il colore dell’amore vero.
-ringrazio l'artista Kurtz58 per l'immagine-